Musica

Attraverso l’alternanza di un ricco e vario percorso musicale, che si snoda fra il repertorio classico, etnico e jazz, lo spettacolo propone brani di Vivaldi, Corelli, Bach, Schumann, Webern, Mingus, Thad Jones, Piazzolla. I brani musicali proposti seguiranno in senso logico il percorso offrendo una lettura parallela a quella scientifica del “Tempo”, stimolando suggestioni e fantasie, con esecuzioni integrali, estratti ed improvvisazioni.

Attraverso la fusione tra narrazione e musica viene evocato il profondo legame tra tempo siderale e tempo musicale, fino a giungere alla radice comune che li unisce. Citando Sant’ Agostino “Il senso di un suono è dato dai suoni precedenti e successivi. La musica ha senso solo nel tempo, ma se noi siamo in ogni momento solo nel presente, come possiamo cogliere questo senso?” “E’ perché – osserva Agostino – la nostra consapevolezza è fondata sulla memoria e sulla anticipazione. Il brano musicale è in qualche modo presente nella nostra mente in forma unitaria, tenuto insieme da qualcosa che è ciò che per noi è il tempo. Questo dunque è il tempo: è interamente presente nella nostra mente, come memoria e come anticipazione.” (C.Rovelli, “L’ordine del tempo” Adelphi)